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“Venite Adoremus”.Un omaggio alla divina Commedia nella Chiesa degli Artisti

Nell’ Ars Poetica Orazio scriveva ”Ut Poesis pictura”.La certezza è che esiste un legame particolare tra le Arti,un vincolo dal quale è impossibile prescindere.Con la mostra d’ Arte Sacra “Venite Adoremus” , che si è inaugurata lo scorso 12 dicembre nella basilica romana Santa Maria in Montesanto , si è voluto rendere omaggio alla Poesia con a Pittura attraverso la rivisitazione del testo dantesco della Divina Commedia.Curata dalla storica dell’ Arte Stefania Severi responsabile dell’ attività espositiva ella Chieda degli Artisti, la rassegna è giunta quest’anno alla IV edizione.Un appuntamento annuale che in questa occasione ha trasformato l’abside barocco della basilica in un palcoscenico d’eccezione dove ha cantato Gianni Proietti accompagnato dall’organo da Alessandro Capuani e in cui l’attrice Pamela Villoresi ha declamato alcuni brani della Commedia.Come scrive nell’introduzione al catalogo Mon.Marco Frisina,riprendere Lectio Dantis “è percorrere il cammino della selva oscura alla luce.Rileggiamo Dante come testo che con la precisione dei contenuti ci insegna e con la bellezza del verso ci commuove”.Come restare dunque di fronte al poema dantesco divenuto parte integrante del nostro patrimonio linguistico e culturale? ”Poiché ci occupiamo di arti visive scrive Stefania Severi, il pensiero corre subito ai meravigliosi disegni a punta d’argento di Sandro Botticelli ,o alle incisioni di Gustav Dorè fino alle 100 grafiche realizzate da Salvador Dalì con lo stampatore Raymond jaquet …insomma la Divina Commedia continua a stimolare anche perché la condizione umana è caratterizzata dal viaggio e,nel viaggio anche se talvolta ci sono cadute, è bene, come insegna Dante, che permanga sempre la speranza dell’ ascesa”.Gli Artisti chiamati a questo “omaggio”, nello scegliere liberamente tra i numerosissimi episodi del poema di Dante si sono espressi attraverso la loro “voce”:molteplici i linguaggi artistici che spaziano dall’astrazione assoluta all’colorismo intenso, dal pittoricismo al decorativismo del tratto del tratto disegnativo.Espongono: Giorgio Bartoli, Roerta Boesso ,Moreno Bondi, Luigi Massimo Bruno, Ennio Calabra ,Antonella Cappuccio,Maria Cristina Crespo, Enrico Francia, Alberto Giuseppini , Sergej Glinkov, Carla Gugi ,Gianleonardo Latini ,Mariapia Michieletto ,Anna Negro,Eduardo Palumbo, Luigi Passeri, Silvana Pierangelini Recchioni, Toni Pizzica ,Luisa Saraceni (Luz),Vincenzo Sciamè.Alberto Sughi, Oleg Supereco,Gianni Testa,Domenico Antonio Tripodi, Valerio Trubbiani. Nel catalogo, oltre le foto delle opere esposizione e la biografia degli autori, testi di Mons. Marco Frisina,Rettore della basilica di Santa Maria in Montesanto, di S. E. Rev. Ma il Cardinale Francesco Marchisano e di Stefania severi.La mostra(ingresso Piazza del Popolo –Via del Babbuino,198) è allestita con patrocinio dell’ Ufficio del Lavoro della Santa Sede,della regione Lazio ,della Provincia e del Comune di Roma(Municipio i Centro Storico) e della Società Dante Alighieri e resterà aperta fino al 6 gennaio 2008 con gli orari 16 -18 nei giorni feriali,11 – 13 nei festivi,lunedichiuso.L’ingresso è libero.



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